Siamo soli

“Chi si nasconde dietro al suicidio di Clara? Qual è il limite tra dedizione all’azienda e sottomissione? Un thriller fantascientifico sulla ricerca di Dio, l’amore e lo spionaggio industriale nell’epoca degli iphones.”

Una nuova storia dal tratto dolce amaro, la considero di buon auspicio dato che ho deciso di partecipare a qualche nuovo concorso.

Buona lettura…

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Infallibili e codardi nell’epoca dei social network.

Bungiornissimo a tuttiiiiiii1!!!111!! e caffeèèèèeèe.

Il crowdfunding del mio libro è terminato e, senza tanti giri di parole, è andato male.

Male significa che non si è raggiunto il quorum, nonostante gli sforzi del sottoscritto e di chi, appassionati lettori e amici, si sono prodigati per la diffusione e la promozione.

Non si è raggiunto il quorum significa che BookABook non lo pubblicherà.

Perché scrivere un articolo che parla di insuccesso? Perché non starsene zitti e buoni, fingendo magari che sia andato tutto bene, dandosi anche delle arie, velatamente incolpando l’ignoranza di voi inferiori, la cattiva sorte, gli alieni e le salamandre? Ci sono tante onorevoli scappatoie in verità: in Italia si legge poco, i giovani si drogano tutti, gli anziani non capiscono il fantastico, non si trova più un parcheggio, Word fa schifo, gli editori sono tutti corrotti e si fa carriera solo a furia di pompini. Dopo la giusta sequela di improperi alzare il tiro buttandola sull’antropologia per sembrare colti:  è colpa dei cellulari, della televisione, della scuola, delle scie chimiche, di Satana(c), dell’entropia e di Jung che ci ha convinti che tutti hanno una coscienza e qualcosa da dire.

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La rabbiosa Dora

Questo breve articolo è un falso. L’ho scritto per promuovere un libro in crowdfunding che però non è andato in porto.
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La rabbiosa Dora

Tratto dalla rivista “Lucento” numero VI anno 1997

La Dora e il Po.  Tutti abbiamo studiato a scuola i fiumi che bagnano Torino, e la Dora, Dòira in piemontese, è di certo quello più affascinante e misterioso. Non temano i lettori. Non vogliamo esporre dei freddi dati statistici, né soffermarci troppo sulla storia, ben nota, del rapporto tra la città e i suoi fiumi. Come è costume della nostra rivista andremo a scoprirne i risvolti metafisici, con l’intento di informare i nostri lettori dei rischi e dei pericoli che una così possente direttrice psichica può arrecare, e i modi per difendersi. Prima di tutto, però, è necessario soffermarsi su alcuni eventi che hanno visto protagonista la Dora Riparia. In epoca romana, alla confluenza del fiume Po e della Dora, fu fondata la città di Torino. E questo è un fatto noto e comprovato. La Dora è stata per lunghissimo tempo una fonte energetica, dai primi insediamenti, fino al Medioevo, essendo più alta rispetto al Po, consentiva di azionare mulini e martinetti. Vennero scavati numerosi canali per direzionare le acque, alcuni sono ancora funzionanti, e portano il prezioso liquido fino a Venaria Reale, per fare un esempio, o alla stessa Torino.

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