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Discepoli dell’ira

È la seconda storia breve sul passato di Parthan, il mago elementalista assassino al soldo dell’Imperatore (che l’Unico Sole lo conservi).

Qui vediamo un altra scheggia dolorosa del nostro eroe, e la presunta redenzione portatagli da una Sorella dell’Eco che si innamora di lui ma viene giudicata e condannata dalla sorellanza per questo…

Il racconto è stato selezionato per la pubblicazione (vinto?) dal concorso Tenebrae di Isola Illyon. L’antologia è un e-book scaricabile gratuitamente proprio cliccando qui.

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E Parthan ci lasciò vivere

Questo racconto si è classificato tra i cinque finalisti del concorso Crysalide Mondadori, sezione fantasy. Di Parthan sentirete molto parlare negli anni a venire, è un personaggio sul quale sto lavorando da tempo. La storia è un frammento del suo passato, tormentato e violento, nella quale vediamo il protagonista conoscere un po’ di dolcezza. Il racconto è apparso anche sulla rivista “effememme”, l’almanacco di Fantasy Magazine, numero 9 del 2014. Sullo stesso protagonista ho scritto anche “Discepoli dell’ira”.

I latrati del cane erano alti e strazianti.
Echeggiavano tra le pareti nere della Torre e le impregnavano di disperazione. Il maestro aveva condotto i due allievi in una stanza nei sotterranei: pochi mobili scuri, nessuna finestra sul cielo senza tempo, vorticante di rossi e neri.

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Dio è l’effetto farfalla

Questo racconto breve compare nella raccolta “Time Warp” edita da Limana Umanita. La storia vuole evidenziare come, tra spazio e tempo, siamo tutti collegati in qualche maniera. Diverse epoche, diversi personaggi, vengono coinvolti contemporaneamente (bada bene, contemporaneamente attraverso il tempo), da un evento misterioso che influenzerà tutte le loro vite e, forse, anche quelle di tutti noi.

 

Sandra si rifugiò nel bagno delle donne.

Il locale era diventato troppo fumoso, troppo psichedelico, e troppo ingombro di hippie e collanine della pace. In realtà non era un vero locale: era un garage riadattato, e nemmeno un bagno “delle donne”, ma si accontentò pur di uscire da quella bolgia infernale.

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