Il fantastico

Diritti e Doveri

Boati. Tonfi così frequenti e numerosi da somigliare ad uno scroscio d’acqua: milioni di pelli tese, tronchi cavi, e legni percossi senza sosta. Vedo le cime di alberi vetusti, malsani, contorcersi sotto l’azione del vento irrequieto. Chiuso in una stanza candida, posso solo immaginare chi siano gli artefici di una tale orrida cacofonia. Il battere...

Le cose del padre mio

“A cosa pensi Rabbi?” chiesi al mio Maestro. I suoi occhi celesti e la sua pelle diafana brillavano più del solito. Kèphas era agitato quella notte, parlava della bellezza, di come la sentisse tutta intorno. Il Maestro lo guardava con indulgenza, annuendo silenzioso alle sue richieste di accamparci fino al mattino. Ma io conoscevo il...

Un po’ come morire

Era ottobre e faceva caldo. Finito il solito giro di riscossioni, io e Bretella ce ne andiamo al bar. E’ una di quelle serate in cui anche questo schifo di città sembra bella: la brezza frescolina dalla baia, le nuvole chiare oltre la cappa di smog. Perfino l’odore di rancido del vicolo ha un che...

Fanny

Fanny

Fanny Sedeva su un muretto, non saprei dire da quanto tempo, e osservava sconsolata l’andirivieni indifferente dei passanti. Una donna alta, quarantuno anni, capelli corti di un indefinito biondo cenere. Minacciava pioggia, lei indossava dei pantaloni troppo leggeri per la stagione e un maglioncino celeste pastello. Di tanto in tanto accennava ad alzarsi, cercando di...

Quel che non ti uccide

Me la presentarono una sera, in uno stupido locale rumoroso, il Thirteen, in compagnia di amici ancor più stupidi e rumorosi. Mi fissava con quegli occhioni scuri da cerbiatta, le sorrisi obliquo, ricambiò. Mi intrigava, non so dirti il perché. Forse era il suo look dark retrò, tutto nero, tutto croci e catene d’argento, o...

A tiny black box

Ho scritto questo racconto per un concorso di fantascienza americano. Mi sono interrogato sul senso della fantascienza stessa mentre mi forzavo a penetrare nella mente del protagonista e nel suo universo più che orrendo. In questi giorni di lockdown da corona virus mi è sembrato giusto pubblicarlo. Un po’ per intrattenimento, un po’ per farvi...

Polvere

Minuscole fate, granelli brillanti, volteggiano in un caldo raggio di luce. Anni allegri e stagioni tristi, lettere, sedie impagliate, cianfrusaglie di bancarelle, stupide cose regalate che non si possono buttare giacciono sotto lenzuola ingrigite e un lucernaio splendente come una finestra aperta sul paradiso stesso. Le voci dal piano di sotto sono confuse, la soffitta...

La lunga marcia senza stivali

Marcél ansimava forte, il maglione logoro che indossava si gonfiava e sgonfiava scompostamente al ritmo dei suoi respiri irregolari. I capelli gli si erano appiccicati alla fronte per la sporcizia e il sudore; gli occhi, cerchiati di occhiaie, erano puntanti verso l’intruso e vibravano di odio, febbre e paura. La mano destra, fasciata con un...

Copertina Klea

Klea

Henke è un giovane studente di fisica. Henke è malato, è narcolettico, si addormenta nei momenti peggiori, e sogna. Annabeth è la sua migliore amica, da sempre, ma non può raccontargli di Klea, della prigione in cui è rinchiusa. Per questo sceglie di mentirgli ogni giorno, anche quando Klea si avvia al supplizio che il...

Copertina Il Custode

Il custode

La realtà che ci circonda è un equilibrio fragile di vibrazioni, un mondo che può collassare su se stesso in qualsiasi istante per l’incoscienza di chi rovista nell’ignoto. In ogni era le eterne Fate scelgono un uomo, una mano nell’ombra, un Custode dai poteri illimitati per punire, giustiziare, terrorizzare chi si spinge troppo oltre… Ma...